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SISTEMA CANNAPALUSTRE:
I SEGRETI DELLA POSA

La Cannapalustre è un materiale naturale perfettamente adatto in presenza di umidità: si tratta infatti di cannucce di fiume, che nascono e crescono in ambienti umidi, motivo per cui risultano immarcescibili e altamente resistenti all’acqua. La loro struttura cava consente inoltre di assorbire e rilasciare l’umidità in modo controllato, favorendo la traspirabilità della muratura.

Questo sistema consente di mantenere l’intonaco sempre asciutto, evitando ristagni e degradi superficiali, e ripristina un equilibrio igrometrico naturale e duraturo, senza ricorrere a sostanze chimiche o dispositivi elettromagnetici.

Scopriamolo insieme!

I materiali

1. CANNAPALUSTRE

2. TERMOINTONACO

Calcecanapa Intonaco

3. FINITURA

4. INTONACHINO

  1. CANNAPALUSTRE >> Pannello in sola canna palustre, ideale per la realizzazione di cappotti esterni ed interni, caratterizzati da un’elevata resistenza all’umidità ed eccellente traspirabilità.
  2. CALCECANAPA® TERMOINTONACO >> Intonaco termico altamente traspirante a base di calce e canapulo mineralizzato, caratterizzato da un elevato isolamento termo-acustico.
  3. CALCECANAPA® FINITURA >> Rasante premiscelato a base calce idraulica naturale, sabbia e canapulo, di caratteristico colore nocciola, per interventi di finitura superficiale.
  4. CALCECANAPA® INTONACHINO >> Prodotto in pasta formulato con Grassello di Calce Invecchiato, polvere di marmo e canapulo finissimo disponibile in 8 colorazioni.

Gli strumenti

Trapano

Smerigliatrice angolare con disco diamantato

Tenaglia da ferraiolo

Spatola dentata

Le fasi della posa

supporto cannapalustre

1. PREPARAZIONE DEL SUPPORTO

Il Cappotto in Cannapalustre può essere applicato su laterizi, mattoni pieni, murature in pietra, pareti in x-lam.
La superficie di appoggio può essere non perfettamente planare perché i pannelli sono fissati tramite tasselli e non tramite malta/colla.
Il supporto deve essere pulito e coeso, in caso contrario si dovrà procedere alla rimozione di polvere e sporco, parti sfarinanti ed in distacco, ecc.

cannapalustre
casa-rosa_cappotto_calcecanapa

2. POSA DELLA CANNAPALUSTRE

La posa dei pannelli avviene dal basso verso l’alto con le canne in direzione perpendicolari al pavimento.
I pannelli sono fissati meccanicamente al supporto con tasselli preferibilmente ad avvitamento, che hanno alte forze di trattenimento grazie alla punta in acciaio della spina composita.
L’ancoraggio al supporto deve avvenire con almeno 6 tasselli/pannello di lunghezza 5-7 cm in più rispetto allo spessore del pannello. Eventuali tagli dei pannelli sono da eseguire prima del fissaggio a parete.

Per fissare i pannelli è necessario praticare un foro nel punto in cui andrà posizionato il tassello, il quale passerà attraverso il materiale da fissare. Nel caso di tasselli ad avvitamento, avvitare la vite al suo interno, viceversa, per tasselli a percussione, inserire la spina che provoca l’espansione dell’asta di tenuta. Il bloccaggio e la resistenza ad una eventuale trazione applicata è garantito dall’involucro esterno che, aprendosi, aumenta la sua sezione.

In caso di applicazioni esterne, è consigliato realizzare una zoccolatura con prodotto isolante insensibile all’umidità (ad esempio vetro cellulare) o mediante l’applicazione di un apposito profilo di partenza in alluminio.

Posa Canapalustre

3. APPLICAZIONE TERMOINTONACO

Calcecanapa Termointonaco è un intonaco termico, altamente traspirante, a base di calce e canapa, per applicazione manuale o a macchina. Le componenti, miscelate al momento dell’uso, danno origine ad una malta di facile applicazione, applicabile in spessore dai 2 ai 10 cm.

Una volta completato il fissaggio della Cannapalustre su tutta la parete, si realizza un primo strato di rinzaffo di circa 1 cm lasciando la superficie scabra con l’aiuto della spatola dentata, questo serve come mano d’aggancio ai successivi strati di Termointonaco. Quando il rinzaffo è quasi asciutto, si introducono le guide metalliche, poi si procede con l’intonaco di fondo in spessore di 2-4 cm tirato a riga (ad H). L’applicazione potrà essere eseguita manualmente con cazzuola o frattazzo o con l’ausilio di intonacatrice a tazza (Calcecanapa Tigre).

calcecanapa_finitura

4. POSA FINITURA

Calcecanapa Finitura è un rasante naturale, premiscelato, dotato di ottima copertura e riempimento, a base di Calce Idraulica Naturale e canapulo fine. Si applica in spessore medio di 3-4 mm.

Il primo strato di finitura è consigliabile applicarlo mediante spatola americana d’acciaio per costituire un primo strato di spessore pari 1-2 mm. Subito in successione e prima della presa, si consiglia di inserire la rete di rinforzo di grammatura 160 g/m2, curando di “annegarla” in toto nello strato della finitura mediante un’ulteriore passata con spatola americana, con un sormonto di almeno 10 cm. I rinforzi, ove ritenuti necessari (angoli aperture, ecc.), andranno ottenuti mediante raddoppio della rete e posa di strisce a 45°. Successivamente alla presa del primo strato andrà applicato un secondo strato di finitura a lama dritta per planare con spessore di 1-2 mm. Prima del completo essiccamento è consigliabile lisciare con frattazzo, con utensile di spugna o di plastica.

calcecanapa_intonachino
Casa-rosa_calcecanapa-cappotto

5. APPLICAZIONE INTONACHINO

L’ultimo passaggio avviene diversamente per interno ed esterno.

In interno si realizza la finitura con Calcecanapa Intonachino, prodotto in pasta a base di Grassello di Calce, polvere di marmo, canapulo finissimo e pigmenti minerali che danno vita ad 8 diverse tonalità. In alternativa, è possibile utilizzare altre finiture a calce, ad esempio il tinteggio o la scialbatura a calce. Le superfici continue vanno lavorate sempre dallo stesso operatore, onde evitare scostamenti a causa delle differenti manualità.

In esterno, per conferire protezione dagli agenti esterni, si impiega Calcecanapa Intonachino ai Silicati, prodotto minerale dotato di proprietà idrorepellenti e colorato in massa con sistema tintometrico. Si applica con spatola in acciaio su tutta la superficie per spianare a filo del granulo. Subito dopo, a fresco, si liscia con una cazzuola di plastica, con un frattazzo o con un rullo in spugna gialla: la scelta dell’attrezzo influisce sull’aspetto e sul profilo di rugosità finale. In alternativa, si può utilizzare un Intonachino a Calce Grosso e, quando completamente asciutto, applicare un trattamento idrorepellente a spruzzo o a pennello.

REALIZZAZIONI

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