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Serie di articoli News

LA TRASFORMAZIONE DELLE CASE COLONICHE TOSCANE
Tesi di Cristina Barreiro Guillén

Lo studio esplora la trasformazione delle Case Coloniche toscane, integrando antico e moderno per soddisfare il turismo e preservare l’architettura locale.

Lo attestano i dati della ricerca e tesi di laurea in Architettura della studentessa Cristina Barreiro Guillén, nell’ambito di un programma di scambio Erasmus tra l’ENSA Paris La Villette e l’Università degli Studi di Firenze, dal titolo Préservation et Tourisme: La Casa Colonica en Toscane – Conjuguer les besoins touristiques avec la sauvegarde d’un patrimoine rural abandonné (Conservazione e turismo: La Casa Colonica in Toscana – Coniugare le esigenze turistiche con la conservazione di un patrimonio rurale abbandonato).

Nell’elaborato si indagano le sfide del restauro e della conservazione, bilanciando sviluppo economico e mantenimento culturale, con focus sulle strategie per il rilancio turistico e la sostenibilità ambientale, affrontando la gentrificazione.

Attraverso il confronto diretto con La Banca della Calce e con lo studio di architettura Officina Abitare, si dimostra l’importanza dei materiali naturali nel rinnovamento, migliorando struttura e comfort delle abitazioni e promuovendo un’efficace integrazione con materiali esistenti. Materiali come canapa e calce, scelti per le loro qualità ecologiche, sono impiegati per combattere umidità e migliorare l’isolamento termico, rispettando le caratteristiche specifiche delle case e l’ambiente.

Nonostante i vantaggi, i costi elevati dei materiali naturali rappresentano una sfida, sottolineando l’importanza dei bonus fiscali per rendere il restauro sostenibile ed economicamente vantaggioso, rispettoso dell’ambiente e della tradizione.

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