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STORIE DI CALCE#5
DAI COLLI EUGANEI, IL RACCONTO DI JOSEF

Con Storie di Calce raccontiamo i cantieri e le esperienze di coloro, privati e/o professionisti del settore, che impiegano i nostri prodotti a base di calce. Spunti, aneddoti, buone pratiche e, perchè no, qualche esempio di realizzazione a cui ispirarsi.

Dopo le storie di Erica, Carlo, Laura  e  Mehdi, è la volta di Josef Schwaiger. Insieme alla moglie Susanna ha ristrutturato un casa in sasso sui Colli Eugani, in provincia di Padova. Hanno usato i nostri materiali e gli abbiamo chiesto di descriverci com’è andata.
Buona lettura!

Perchè la scelta della calce per la ristrutturazione?

Il nostro è stato un cantiere piuttosto articolato. Le murature della casa, infatti, presentavano parti in sasso e parti in laterizio, che andavano reintonacate o risarcite nelle fughe. Due situazioni diverse, con necessità specifiche, ma con un denominatore comune: l’impiego di calce naturale. Dovevamo inoltre isolare le pareti. Un cappotto avrebbe rovinato l’estetica della casa in sasso, perciò l’unica soluzione possibile era di agire dall’interno, con materiali sani e traspiranti.

Come avete conosciuto la Banca della Calce e perché ci avete scelto?

Vi abbiamo conosciuto grazie a un articolo apparso su CasaAntica, un magazine di riferimento per chi ha in mente di ristrutturare case come quella che avevamo appena acquistato. Abbiamo deciso subito di contattarvi perché eravate le persone giuste a cui chiedere una consulenza sui materiali da utilizzare per gli intonaci e le finiture.

Che tipo di prodotti e soluzioni avete adottato?

Per la scelta dei prodotti è stato importante il vostro sopralluogo. Abbiamo deciso il da farsi consultandoci con il nostro architetto e grazie all’esperienza del dott. Rattazzi. In esterno, nelle parti dove era possibile, è stato realizzato un cappotto in cannapalustre da 12 cm, materiale usato nell’edilizia da tempo immemore; le pareti in pietra sono state ristilate e risarcite con malte di calce idraulica naturale.  In interno, per esigenze di isolamento, la scelta è caduta sul Calcecanapa Termointonaco,  inaspettatamente lasciato ‘a vista’.

Per i bagni abbiamo scelto il vostro intonachino a calce e polvere di marmo: lisciato alla perfezione e trattato con sapone nero ha sostituto le piastrelle in maniera egregia.

Ha qualche aneddoto particolare da raccontarci, accaduto durante i lavori?

La sorpresa più grande è stata quella della tessitura finale di Calcecanapa. Sul termointonaco interno pensavamo di applicare Calcecanapa Finitura e poi di imbiancare, come si fa comunemente. L’impresa Cesaro Alberto che ha eseguito i lavori, suggerita dal Dott. Rattazzi per la sua già consolidata esperienza con questo materiale, ci ha proposto come finitura una miscela di Calcecanapa Termointonaco più diluita. Il risultato è stato di aspetto talmente caldo e naturale che abbiamo deciso di rinunciare al tinteggio su parte di queste pareti. Tutto il resto dell’abitazione è stato tinteggiato con Calcecanapa Tinteggio. Oggi a distanza di tempo possiamo dirci più che soddisfatti delle nostre pareti in Calcecanapa, sia dal punto di vista estetico che come performance coibente.

 

Casa Di Pietra Estarna E Termointonaco Interno Di Banca Della Calce

Ringraziamo davvero tanto il Josef per aver condiviso con noi la sua esperienza.
E tu, vuoi raccontarci la tua?

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