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BRUNELLESCHI CONTROLLAVA LA CALCE
… come facciamo noi

”La struttura della Cupola del Brunelleschi a Firenze è stata realizzata utilizzando mattoni disposti a ‘spinapesce’ e murati con una malta formata da grassello di calce e materiale inerte leggero, con funzione antiritiro. Non sono stati riscontrati elementi in ferro con caratteristiche di armatura né conglomerati di alcun tipo”.

E’ la sintesi di quanto emerge da uno studio dell’architetto fiorentino Massimo Ricci frutto delle ultime ricerche condotte anche attraverso l’impiego di sofisticare sonde endoscopiche della Olympus.
Brunelleschi, dunque, utilizzava il grassello di calce per realizzare la più grande cupola in muratura al mondo.

Nella biografia del Brunelleschi, attribuita a Manetti, questi si sofferma sovente sull’attenzione del celebre architetto verso la qualità di materiali. Dagli scritti emerge che egli ‘…controllava ogni singola pietra ed ogni singolo mattone e se non gli andavano a genio li rispediva indietro. Controllava anche la calce con assoluta diligenza, andando lui stesso alle fornaci per controllare personalmente i processi di cottura’.

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