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Post Series: News

STORIE DI CALCE#22:
DALLA PROVINCIA DI PERUGIA,
IL RACCONTO DI CHIARA

Con Storie di Calce raccontiamo le esperienze di clienti, appassionati e di tutti coloro che lavorano con la calce. Spunti, aneddoti e, perché no, qualche esempio delle realizzazioni possibili con i nostri materiali.

Per questo appuntamento abbiamo chiesto a Chiara Ortolani, del progetto La malcontenta e il lupo, agriturismo e azienda agricola nelle campagne di Todi (PG), di raccontarci la sua esperienza: gli stabili sono stati ristrutturati utilizzando i nostri materiali, dal Blick alle tinte a calce, passando per il pastellone.

Cogliamo l’occasione per ringraziarla tanto per la disponibilità.
Buona lettura!

 

Perché la scelta della calce e dei materiali naturali?

L’agriturismo La Malcontenta e il lupo sorge su una proprietà di circa 15 ettari, in cui è presente l’azienda agricola biologica che si occupa della produzione di olio extravergine di oliva e tartufi. Il progetto generale è complesso e ambizioso: l’idea è quella di creare una struttura che si inserisca perfettamente all’interno della riserva naturale, per apprezzare e imparare a conoscere la natura ed il mondo animale. L’obiettivo è quello di sviluppare un piccolo borgo completamente autosufficiente dal punto di vista energeticoPerciò, quando abbiamo iniziato a pensare alla ristrutturazione degli edifici, ho sentito il dovere di rispettare il contesto e lo spirito dello stabile; ho iniziato, quindi, a cercare materiali adatti e compatibili con gli originali e ho trovato la Banca della Calce, che mi è sembrata sin da subito la soluzione più adatta alle mie esigenze.

 

Che prodotti avete usato e come?

CalceCanapa® Blick, CalceCanapa® Blick Glue, CalceCanapa® Intonaco e CalceCanapa® Finitura in esterno per isolare termicamente lo stabile. Per le pareti interne, invece, abbiamo utilizzato  le tinte a calce e il Fondo Aggrappante della linea CalceLatte. Infine, abbiamo realizzato un bagno interamente in Pastellone.

Il risultato è ottimo, soprattutto per il bagno sul quale avevamo più perplessità. Tutte le parti soggette a umidità (lavabo, doccia) sono state rivestite con cera idrorepellente e non abbiamo avuto alcun tipo di problema, grazie anche ai consigli preziosi che ci hanno dati i tecnici di Banca della Calce e all’ottimo lavoro fatto dal Geometra Carlo Pizzichini e dalle due ditte che hanno seguito la ristrutturazione e la posa, Piero e Luca Spadini e Il Casale. Ci tengo a ringraziarli molto perché non è semplice trovare delle imprese disposte a mettersi in gioco e imparare a utilizzare i materiali naturali che sono molto particolari e ancora poco diffusi.

Ci racconti il  cantiere

L’agriturismo e l’azienda agricola si trovano in aperta campagna nel comune di Todi e gli edifici risalgono al 1800. Per il momento siamo intervenuti sul vecchio fienile e sul casolare e abbiamo in progetto di restaurare anche l’essiccatoio. Come ho già detto, il nostro obiettivo era quello di intervenire rispettando il più possibile la struttura e i materiali originali; non volevamo assolutamente usare prodotti “industriali”. Perciò la guida e il supporto dei tecnici di Banca della Calce sono stati indispensabili sia nella scelta dei materiali più adatti e sia nella loro applicazione corretta. Ho apprezzato particolarmente l’approccio di Banca della Calce che non vende solamente dei prodotti, ma cerca anche di fare cultura e informazioni sull’uso dei materiali naturali.  

Ha qualche aneddoto particolare che vuole condividere?

Il pastellone è stato il materiale che ci ha dato più soddisfazione. Inizialmente era anche quello che destava la maggiore preoccupazione: nessuno voleva applicarlo, sembrava un’impresa titanica. Per fortuna Piero Spadini ha deciso di prendere in mano la situazione: con tenacia e determinazione ha studiato il materiale e come posarlo, ottenendo un risultato sorprendente. Da allora è diventato per tutti noi l’Uomo del Pastellone

I PRODOTTI UTILIZZATI DA CHIARA

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