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Post Series: News

STORIE DI CALCE#6
DA BOLOGNA
IL RACCONTO DI PAOLA

Con Storie di Calce raccontiamo le esperienze di clienti, appassionati e di tutti coloro che lavorano con la calce. Spunti, aneddoti e, perché no, qualche esempio delle realizzazioni che si possono fare con i nostri materiali.

Dopo la storia di Erika>>Carlo>>, Laura >>, Mehdi>> e Josef>>, abbiamo intervistato Paola Altieri, che ha utilizzato i prodotti della linea CalceLatte nei lavori di ristrutturazione della sua casa in centro a Bologna.

Ringraziamo Paola per aver condiviso con noi la sua esperienza.
Buona lettura!

Perché la scelta della calce?

Abbiamo deciso di utilizzare le tinte a calce per la natura stessa del materiale, conosciuto e utilizzato da millenni proprio per le sue qualità: ecologico (la calce è sana e CalceLatte non contiene polimeri di sintesi né solventi, quindi non rilascia alcuna sostanza tossica per l’organismo, anzi asciugando, assorbe anidride carbonica dall’atmosfera, ndr), sano, igienizzante e naturale.
Oltre a questo, ci ha convinto la possibilità di creare diverse tonalità e sfumature utilizzando e dosando i diversi pigmenti.

Come ha conosciuto la Banca della Calce e perché ci ha scelto?

Grazie ad un amico architetto e poi alla ricerca online. Eravamo comunque già orientati verso la possibilità di utilizzare questo materiale perché abbiamo viaggiato spesso in paesi dove la calce è molto utilizzata, come la Grecia o la Puglia stessa, e ne conoscevamo i benefici.
Leggendo poi le informazioni sul vostro sito e parlando con i vostri tecnici ci siamo definitivamente convinti.

Come ha utilizzato i prodotti a base di calce?

Abbiamo utilizzato le tinte della Linea CalceLatte e gli accessori per dipingere le pareti e i soffitti. Abbiamo scelto questa soluzione con un trattamento impermeabile anche per la cucina e il bagno: in questo modo non è stato necessario aggiungere piastrelle intorno al lavello e lavandino. Rispetto ad altre tinte, il valore delle tinte a calce è proprio legato al colore che non è mai uniforme: la tonalità e le sfumature variano al variare del giorno e della luce esterna e questa è caratteristica unica e preziosa, soprattutto in ambienti piccoli, come la nostra casa, nei quali  colore è fondamentale. Inoltre, utilizzando e mescolando i pigmenti, è possibile fare delle prove prima di iniziare, così da scegliere quello più adatto alla stanza, ma anche alla storia dell’abitazione e della persona. Abbiamo inoltre realizzato sui muri delle righe di decorazione: di conseguenza le pareti stesse diventano elemento di arredo e non è necessario appendere quadri. 

Ha qualche aneddoto particolare da raccontarci accaduto durante la lavorazione?

Mi sono molto divertita nella scelta delle sfumature più adatte per gli ambienti insieme a Enrica Moratelli (decoratrice e consulente per il colore). Bisognava rendere lo spazio luminoso e caldo, perciò abbiamo fatto diverse prove per capire la tonalità più adatta. Inoltre, ho deciso anche di rispettare il contesto in cui è inserita la casa: siamo a Bologna, la rossa, quindi abbiamo privilegiato i colori della città, scegliendo toni simili.
Io vengo dal mare, perciò avrei istintivamente scelto le varie gradazioni del blu (che ho mantenuto in camera da letto, essendo il colore della tranquillità e riposo); ho voluto però di essere fedele all’ambiente circostante nelle altre stanze della casa.

I PRODOTTI UTILIZZATI DA PAOLA

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