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STORIE DI CALCE#3
DALLA PROVINCIA DI MODENA
IL RACCONTO DI LAURA

Storie di Calce è la rubrica all’interno della quale vogliamo raccontare storie ed esperienze di clienti, appassionati e di tutti coloro che lavorano con la calce. Tutto per offrirvi spunti, aneddoti e, perchè no, qualche esempio delle realizzazioni che si possono fare con i nostri materiali.

Dopo la storia di Erika>> e quella di Carlo>>,  abbiamo intervistato Laura Gafforio, che ha utilizzato le tinte della nostra linea CalceLatte nei lavori di ristrutturazione della casa di famiglia, una villa del 1700 nella campagna modenese.

Buona lettura!

Perchè la scelta della calce?

Abbiamo deciso di utilizzare tinte a calce perchè la casa che stavamo ristrutturando è del 1700, quindi cercavamo un materiale che mantenesse intatto lo stile dell’epoca. La scelta è stata dettata anche da un altro motivo: la calce è disinfettante e antimuffa, perciò garantisce alti livelli di igiene. Utilizzandola, siamo riusciti a dare un senso di rinnovamento e di pulizia, mantenendo intatto il sapore antico della villa. Inoltre, è stato molto divertente e interessante creare il colore ad hoc: abbiamo impiegato parecchio per ottenere la tonalità di lilla che volevamo e che doveva riprendere quella del soffitto affrescato. Come sapete, la calce asciugandosi cambia colore, di conseguenza anche l’attesa del risultato finale, che si è rivelato perfetto, è stata emozionante.

Come ha conosciuto la Banca della Calce e perchè ci ha scelto?

Cercando su internet. Alcuni lavori di ristrutturazione erano stati seguiti da un restauratore che ha recuperato gli affreschi originari della villa. Lui stesso lavora con la calce, perciò ci siamo appassionati a questo materiale, al punto da cercare autonomamente nuovi prodotti, più naturali rispetto a quelli da lui usati. Inoltre, ci piaceva molto l’idea di creare delle tinte solo con pigmenti naturali, senza l’ausilio del tintometro. Quando abbiamo trovato la linea CalceLatte che sembrava fatta apposta per le nostre necessità, non abbiamo esitato a sceglierla!

Come ha utilizzato i prodotti a base di calce?

Per dipingere le pareti interne della sala più grande della casa, circa 50 mq. Le altre stanze erano già state tinteggiate dal restauratore con i suoi colori, che però hanno dato un effetto finale meno naturale. Abbiamo acquistato perciò i prodotti della linea: CalceLatte Pro, comprensivo del fondo di preparazione del muro, due diversi pigmenti in polvere, che abbiamo miscelato per ottenere la tonalità di lilla e i pennelli, fatti appositamente per tinteggiare a calce. È stato molto utile anche trovare sul sito le ricette con le quantità necessarie. Abbiamo preparato le tinte autonomamente, miscelando i vari ingredienti e aggiungendo piano piano i pigmenti in polvere per arrivare al colore desiderato. Dopo un anno devo dire che si è un po’ schiarito rispetto all’inizio, ma si sono aggiunte sfumature nuove che prima non c’erano, rendendo l’effetto finale ancora più bello.

Ha qualche aneddoto particolare da raccontarci accaduto durante la lavorazione?

La parte più divertente del lavoro è stata senza dubbio la ricerca del colore. Per farlo ho coinvolto alcune amiche ed è stato come tornare indietro nel tempo. Ci sentivamo quasi delle maghe intente a miscelare pozioni magiche mentre preparavamo le tinte mescolando calce, acqua e gli altri ingredienti! Devo dire che è stato piuttosto faticoso mescolare interi secchi di pittura a mano: facevamo addirittura i turni. La prossima volta useremo il miscelatore attaccato al trapano.
Un’altra cosa infine che ho apprezzato particolarmente di Calcelatte è l’odore: molto gradevole e naturale, nulla a che vedere con quello delle tempere da colorificio.

Calcelatte_tinta A Calce

Ringraziamo tanto Laura per aver condiviso con noi la sua esperienza.
Se anche voi volete raccontare la vostra storia di calce, non esitate!
Scriveteci: siamo tutti orecchie!

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