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Isolare le case in CalceCanapa e Cannapalustre

50.00

17 ottobre 2019

  16,00 – 19,00

  Bologna, Via F. Albani 1/3

  architetti, artigiani e posatori

  Docenti: Ezio Rosa e Raffaele Barretta

Contenuti e programma

Pomeriggio formativo dedicato alla cannaplaustre: approfondiremo la progettazione di intonaci in CalceCanapa e Cannapalustre.

Interviene Ezio Rosa (produttore).

I posti sono limitati: per iscriversi, è necessario versare l’intera quota. La partecipazione può essere disdetta entro una settimana dalla data del corso e l’importo verrà rimborsato. Oltre quella data, non sarà più possibile annullare la partecipazione e richiedere il rimborso.

Termine iscrizioni: domenica 13 ottobre

 

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La canna comune è una delle più grandi graminacee nostrane. È molto diffusa allo stato spontaneo: la si ritrova infatti nelle zone paludose, ai margini dei laghi, lungo le rive dei fiumi e dei canali dell’Austria, della Svizzera, dell’Ungheria, della Romania, della Polonia e dell’Italia. È caratterizzata dal possedere un grosso rizoma nodoso e sommerso, da cui si ergono fusti straordinariamente flessibili che possono raggiungere una altezza di 4 m; le foglie sono lanceolate ed appuntite.
L’infiorescenza ha una morfologia a pannocchia, lunga circa 40 cm, con spighe piumose, brunastre, erette o pendule; adattamento questo finalizzato all’impollinazione anemogama, tipica nella maggior parte delle graminacee.

La canna palustre si può considerare il più bio-ecologico dei materiali per l’isolamento. Vi sono poi altri materiali che hanno comunque un bassissimo impatto ambientale e che sono altrettanto biocompatibili, come ad esempio: la fibra di cocco, la juta, il lino, il mais, la fibra di cellulosa in fiocchi.

Si tratta sempre comunque di isolanti di origine vegetale. L’unica alternativa pienamente sostenibile è rappresentata dalla lana di pecora, che comunque presenta alcune lievi controindicazioni se lo si volesse considerare bioecologico al 100% (relativamente al reimpiego, allo smaltimento ed al consumo di energia per la sua produzione ed utilizzazione ai fini edili).

La canne per l’utilizzo in edilizia vengono raccolte già secche e poi legate insieme mediante filo di ferro zincato o filo di nylon; in tal modo le cavità interne rimangono integre e contengono aria ferma, ottima per l’isolamento termico.
Il materiale in questione si presenta quindi sotto forma di pannelli di vario spessore (mediamente circa 5 cm) e può essere utilizzato come cappotto interno o esterno all’edificio, all’interno di pareti e strutture lignee, come controsoffitto o anche all’interno di pareti divisorie interne. La canna palustre non teme l’umidità ed ha un buon comportamento termico ed acustico.

Disponibile

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